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Ecco come mi sento e cosa mi chiedo

Torneremo a viaggiare come prima? Felici e senza preoccupazioni relative al contagio? Stiamo vivendo un momento di profonda incertezza che, personalmente, non augurerei al mio peggior nemico. Mi sento come chiusa in una bolla che non so quando scoppierà e potrò uscire, libera di muovermi, abbracciare i miei cari e organizzare le vacanze con gli amici. Ho paura che la libertà che avevamo potremo solo vederla col binocolo per un bel po’. Una semplice gita fuori porta mi sembrava così scontata e invece ora mi trovo ad apprezzare il potermi spostare da un comune all’altro. Non mi sarei mai aspettata tutto questo e la rapidità con cui è avvenuto. Ammetto che mi sento in gabbia, in galera, senza conoscere la data di scarcerazione. Ero abituata a viaggiare all’estero, a scoprire il mondo una nuova destinazione esotica alla volta, ed ora penso che anche solo visitare un’altra delle nostre regioni sarebbe un traguardo meraviglioso.

Come sarà l’estate italiana? Ci penso spesso, faccio delle ipotesi ma non mi sento sicura di fare vere e proprie previsioni. Riusciremo a goderci la spensieratezza della stagione calda? Vi immaginate il vicino di ombrellone che vi guarda male se non indossate la mascherina? Come faranno i bambini ad essere sereni e spensierati mentre giocano con la sabbia sul bagnasciuga? E quanto era bello conoscere persone nuove in campeggio, farsi nuovi amici durante un torneo di ping pong improvvisato? Succederà in questa estate post-Covid?
Mi sento le ganasce. Voglio riavere le nostre libertà. Tutta questa distanza sociale mi fa provare un’infinita tristezza. Come si sente chi ha la famiglia all’estero e non può andare a trovarla durante le vacanze. Siamo rinchiusi entro i nostri confini nazionali. Per me viaggiare significa poter essere davvero me stessa, conoscere nuove culture e confrontarsi con mondi e idee nuove, imparare parole nuove, scattare fotografie, essere liberi dallo stress, essere felici, stare bene, non avere pensieri negativi. Tutto questo ora mi sembra svanito, lontano e irraggiungibile, ma forse è solo una mia impressione dettata dall’emotività.
E voi come vi sentite? Come immaginate l’estate? Sentite anche voi questo senso di soffocamento o siete più positivi?

Di Susanna Pasini per © themillennialsmirror.altervista.org