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Avete mai pensato che forse siete voi stesse il vostro miglior consigliere? Provo ad essere più chiara. Spesso mi capita di arrovellarmi il cervello su questioni più o meno importanti, ed è proprio in quei momenti di confusione e disperazione che sento la necessità di confrontarmi con un amico o un’amica fidata. Certo, sfogarsi con un amico è terapeutico, ma quando le questioni sono molto personali come si fa? Un amico non potrà mai immedesimarsi in te al 100%, sentire davvero cosa stai vivendo e quindi, probabilmente, il consiglio che ti può dare, anche se dettato dal cuore, non è quello giusto. Oggi ho provato a fare un esercizio: ho pensato ad una situazione spiacevole che mi causa mille pensieri e mi sono sforzata di immaginare che questa situazione la stesse vivendo un’ altra persona, non per forza esistente, ma comunque importante. Ho descritto i fatti in maniera meccanica e distaccata nella mia mente ed ho provato a formulare un consiglio finale,un piano d’azione. Il risultato? È stato difficile ma devo ammettere che nel mio caso ha funzionato, parlare con sé stessi può essere molto produttivo, dovremmo farlo più spesso.

Di Rosita Buriola per The Millennials Mirror